1.
"Mamma il gatto si è mangiato il mio gelato. Buaaaa"
"su piccolo mio, non piangere te ne compro un altro"
"ma io volevo QUELLO!"
"non puoi avere "quello", l'ha mangiato il gatto..."
"capisco... va bene mamma, non importa più."
"Ciao cara, sono a casa... oddio! qualcuno ha squartato il gatto... e sul divano nuovo..."
"nooo! il nostro Fuffy!"
"ma chi può essere stato?"
"Fuffy era solo un piccolo ladruncolo di gelati altrui; la sua fine, benchè dolorosa era meritata!"
"sei stato tu???"
"Capisce Professore? nostro figlio ha squartato il gatto (sul divano nuovo) solo perché la bestiola gli aveva mangiato il gelato. Non le pare una reazione esagerata?"
"quanti anni ha il bambino?"
"4 e mezzo"
"e' figlio unico?"
"no, ha 5 sorelline"
"tutte femmine?"
"sì, e mio marito è omosessuale."
"E quindi lei ha detto allo psichiatra che sei gay?"
"già"
"meno male che doveva restare riservato"
"ha pensato che potesse essere rilevante. Mio figlio ha ucciso il gatto."
"gran carogna"
"e' solo un bambino"
"no, il gatto. Era un vero stronzo, una volta mi ha pisciato sul cappello"
"non lo sapevo, perché non me lo hai detto?"
"tu hai già i tuoi problemi, non volevo affliggerti amore"
"tesoro mio, sei il compagno migliore che si possa avere."
"Mamma, mamma, è vero che il piccignaccolo ha ucciso Fuffy (sul divano nuovo) a colpi di forbici?"
"no piccola mia, Fuffy è soffocato per una palla di pelo"
"mamma, io e Annina abbiamo ripreso tutta la scena col cellulare"
"ah..."
"Vede Professore, ecco che entra il bambino con le forbici, e qui dà il primo colpo a Fuffy..."
"vedo Signora, ma noterà forse che il gatto..."
"Fuffy"
"Fuffy, è stato legato a pancia all'aria, precedentemente e con nodi "Savoia sganciati" di difficile realizzazione per un bimbo di 4 anni e mezzo, anche se precoce."
"cosa vorrebbe dire? che Fuffy si è legato da solo?"
"quanti anni ha la vostra figlia maggiore?"
"Rita? 17, ma cosa c'entra il mio angelo?"
"Non mi dire! Ma lo hai detto a cotanto Professore che Rita è una ragazzina modello che tutti ci invidiano, e che non farebbe mai una cosa come legare l'adorato Fuffy con nodi Savoia..."
"Savoia sganciati"
"sì sganciati, e sul divano nuovo poi!"
"certo che gliel'ho detto!"
"la mia nipotina (singhiozzo)... mai!"
"Aldo dice..."
"ma lascia stare quel pervertito, ché io te lo avevo detto: non lo sposare... Santa Cesira Addolorata... non mi dai mai retta. Meglio sarebbe stato trovare morto lui e quel suo amichetto, squartati, sgozzati, sbudellati. Meglio assai"
"mamma, ti prego"
"macché prego e prego, pregassi di più San Crispino le cose andrebbero meglio."
"A parte che San Crispino morì squartato anche lui, non credo che sarebbe servito a molto. San Evaristo al massimo..."
"Padre, può aiutarmi Lei? Che fare?"
"Come diceva Don Struzzo al seminario: chi non vede non sa, chi vede conosce."
"e che vuol dire?"
"Figliuola cara, sta al tuo cuore interpretare il messaggio recondito. Posso solo dirti di pregare, capire e perdonare."
"Quella vecchia megera di tua suocera! Poteva squartare lei..."
"su, non essere acido. E' solo una madre e una nonna preoccupata"
"pensa che siamo due pervertiti!"
"lascia che dica"
"sì, intanto le sue nipotine hanno inscenato una pulp fiction, scannando un gatto e facendo ricoverare un bimbo di 4 anni in clinica"
"sono anche le mie figlie"
"ne sei certo? tua moglie ti tradisce da sempre con Enzo"
"vorrei averlo fra le mani, anzi vorrei che fosse lui finito sbudellato (sul divano nuovo)"
"è un bel tipo"
"finiscila troia!"
"Enzo, tesoro"
"dimmi amore mio"
"non riesco più a fare la commedia con mio marito, voglio lasciarlo"
"sai che non è possibile"
"ma io non ce la faccio più!"
"resisti, fra poco tutto sarà pronto e potremo amarci alla luce del sole"
"vorrei che fosse morto lui sgozzato (sul divano nuovo) invece del povero Fuffy"
"Fuffy era uno stronzetto"
"che dici Enzo?"
"e se lo vuoi sapere Fuffy è un nome da frocio. Ops... scusa"
"Non ti vuole lasciare quella stronza!"
"finiscila, non se la sente e forse neanche io"
"perché tuo figlio non ha squartato lei? anzi... perché non ha ucciso me a coltellate (singhiozzo) che vivo a fare... voglio morire..."
"falla finita di fare l'isterico, pensiamo al da farsi piuttosto"
"mi taglio le vene"
"uffa, sii serio"
"sono serissimo, mi imbottisco di pillole"
"che palle, vuoi smetterla e comportarti da persona matura"
"vuoi dire che sono vecchio? mi butto dal ponte"
"mi ci butto io dal ponte se non la finisci!"
"Buongiorno, siamo venuti a portare il divano nuovo"
"accomodatevi. Il vecchio da ritirare è quello"
"accidenti, pare nuovo. Se non fosse per queste due chiazze di..."
"succo di pomodoro concentrato"
"e non veniva via?"
"niente da fare, il succo di pomodoro concentrato è tremendo"
"una macchia è piccola e una molto grande"
"e a lei cosa interessa?"
"queste macchie non sono di pomodoro, ma di sangue"
"ma cosa dice!"
"una è del sangue del gatto e l'altra appartiene alla..."
"zitto per carità!"
"per quanto credete di poter mantenere il silenzio? non basta cambiare divano."
"ma Lei, chi è?"
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2.
dal diario del Professor Cubalibre:
"Nell'accertare la presenza di una seconda macchia sul divano di dimensioni nettamente più grandi di quella che si accertò essere stata prodotta dal sangue del gatto"
"nonno, scrivi come un libro stampato!"
"fammi continuare che il bello devo venire! allora, dove ero rimasto... divano... grandi... sangue del gatto... ecco! dal sangue del gatto... ho riperso il filo... dov'ero?"
"al sangue del gatto..."
"sì, il sangue del gatto! dunque... quella che si accertò essere stata prodotta dal sangue del gatto si giunse alla conclusione che un orrendo omicidio era stato perpetrato in quella casa.
Ad avvalorare la tesi criminosa contribuì non poco la misteriosa e contemporanea scomparsa di tre membri di quella disgraziata famiglia:
il marito, la moglie e la suocera.
Chi era il morto e chi il colpevole?
Marito, moglie e suocera possedevano tutti lo stesso gruppo sanguigno.
Come del resto anche i figli, l'amante della moglie e quello del marito.
Era impossibile quindi stabilire con certezza a chi appartenesse il sangue della seconda macchia.
Un passo avanti fu il ritrovamento del marito in una pensione sul lago.
Era totalmente incapace di descrivere i suoi movimenti nei giorni precedenti e si trovava in uno stato confusionale notevole.
Aveva un taglio di circa dieci centimetri sul braccio destro che non fu in grado di spiegare e vari ematomi sul resto del corpo.
Poteva essere suo il sangue sul divano?
Ma il colpo di scena fu una lettera che giunse alla Polizia:
accennava all'adulterio muliebre, ai gusti sessuali del marito, alle tendenze torquemadiane della suocera, al sadismo del piccolo bambino e alla dubbia paternità delle figliolette.
Un calderone in cui si persero la ragione e l'analisi per far posto al sensazionalismo e ai facili processi mediatici.
Un nuovo mostro era nato ed essere omosessuale non lo aiutava di certo."
"nonno? mi scappa la pipì..."
"vai a farla ti aspetto"
"vuoi un cioccolatino?"
"no cara, mi hanno messo a dieta severissima"
"se leggi ad alta voce ti sento anche dal bagno"
"con l'enfisema preferisco non esagerare..."
"che hai detto?"
"con l'enfisema preferis... ahhh, aiut..."
"nonno? non ho sentito, che cosa hai detto?"
"Trovato morto così, riverso a terra, con un coltello nella schiena".
"sì, dalla nipote che era venuta a trovarlo."
"dov'è ora?"
"i genitori sono venuti a prenderla e l'hanno portata a casa: era sotto shock"
"comprensibile"
"il diario del Professore è scomparso, l'ha preso di certo l'assassino"
"o l'assassina"
"scusate se mi intrometto ma esiste anche una terza possibilità che ancora nessuno ha vagliato"
"ma Lei, chi è?"
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3.
"La mamma mi dice sempre che mio fratellino tornerà presto"
"sai dov'è ora?"
"in colonia!"
"la mamma ti ha detto che è un bel posto?"
"sì, pieno di bambini come lui"
"e tuo papà che dice?"
"io non posso parlare con lui"
"perché mai?"
"la nonna dice che papà è molto malato e che non devo disturbarlo"
"ma sai che è in ospedale, non vorresti andare a trovarlo?"
"no, mio papà bacia gli altri uomini, andrà all'inferno"
"te lo ha detto la nonna?"
"no, me lo ha detto quel signore vestito di bianco"
"l'infermiere?"
"non era un infermiere, sembrava un gelataio. Mi compri un gelato?"
"dopo magari. Dove lo hai visto questo signore tutto bianco?"
"nel piazzale di casa"
"che aspetto aveva?"
"era tutto vestito di bianco"
"hai ragione, domanda posta male; era alto, basso, statura media?"
"sì"
"sì cosa? alto, basso o di statura media"
"devo scegliere?"
"no, devi dirmi se ti ricordi com'era"
"vestito di bi..."
"a parte il colore del vestito, santo cielo"
"non bestemmiare!"
"non bestemmio, dico solo... ok, con calma, riesci a ricordarti qualche particolare di quest'uomo? era giovane o vecchio?"
"era giovane?"
"lo chiedo io a te!"
"no, era vecchissimo!"
"bene, e ti ha colpito qualcosa in lui, qualcosa che possa aiutarci a identificarlo?"
"sì"
"cosa?"
"però vorrei tanto un gelato"
"ok, ok, te lo compro ma rispondimi"
"gli mancavano entrambe le braccia, può aiutare?"
"cribbio! certo che può aiutarci!"
"no aspetti, forse aveva solo le mani in tasca"
"bambina cara, potresti sforzarti di essere più precisa?"
"non ricordo, ho solo 8 anni, mio padre è un maniaco omosex, mia nonna si castìga col cilicio, mia madre commette atti impuri fuori del matrimonio, mio fratello scuoia i felini, cosa vuole da me? (singhiozzi)"
"Ispettore, come si permette di trattare a questo modo una povera bambina!?
"ma Lei, chi è?"
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4.
Verbale dell'interrogatorio del Sig. Giuseppinis Aldo presso il comando dei CC di Siena.
BRIGADIERE "come si è procurato cuel quel taglio allo avam braccio maiuscolo di ics DX?
A domanda risponde: aperte virg "il Piave mormorò: non passa lo straniero!"
"Ma che minchia dice, ci canta le canzonette?"
"Non ho l'età!"
"Io la faccio arrestare immediatamente!"
"Prendi questa mano, zingara!"
"Zingara mi chiamò? Appuntato! venga!"
"Agli ordini"
"Mi ha chiamato zingara!"
"Chi? Io?"
"No, questo minchione, mi chiamò zingara."
"Lo faccio arrestare? è un reato grave?"
"Appuntato... vada a chiamare il dottore Amendola"
"E lei la vuole finire di babbiare? Su mi dica come si è procurato quel taglio!"
"Non si può morire dentro!"
"Cosa?"
"Acqua azzurra, acqua chiara!"
"Miiinchia, a Sanremo siamo finiti!"
"Balla Linda!"
"Sì, un bel balletto ci facciamo: e tricchete e tracchete... ti piacciono i pupi?"
"Sapore di sale!"
"Ah ecco! Dottore! questo cornu... quest'uomo parla in canzonette!"
"Trattasi senza dubbio alcuno di shock post traumatico; il paziente crede di proferire le giuste parole e invece parla con termini affini. Dobbiamo interpretare quello che ci vuole dire."
"Dottore Amendola, mi pigghia pe u culo?"
"Certo che no, brigadiere. Lasci tentare me (rivolto al paziente): come si chiama?"
"Cuore matto!"
"Brigadiere, com'è che si chiama il paziente?"
"Appuntato, legga!"
"Che strano nome!"
"Dottore! non ci si metta anche Lei... Appuntato! come minchia si chiama il canterino?"
"Giuseppinis Aldo"
"Dottore Amendola... che minchia c'entra con cuore matto?"
"Apparentemente nulla, ma mi lasci tentare ancora (rivolto al paziente): quanti anni ha?
"10 ragazze per me!"
"Beh, facciamo progressi, un numero l'ha pronunciato"
"Dottore Amendola... e questo fetuso avrebbe 10 anni?"
"Le ho ben spiegato che il paziente crede di rispondere con le parole appropriate ma le confonde invece a livello cerebrale"
"Dottore, faccia provare me! (rivolto al paziente): Lei sa chi sono io?"
"Il torero Camomillo!"
"Miiinchia, questo lo faccio arrestare!"
"Aspetti Brigadiere, forse ho capito l'arcano: invece di non riuscire a scegliere le giuste parole in risposta alle nostre domande, forse il paziente non riesce a capire proprio le nostre parole e risponde di conseguenza con le parole giuste ma che a noi risultano senza alcun senso."
"Non c'ho capito una minchia Dottore Amendola"
"Il concetto non è dei più semplici, ma mi tolga una curiosità, perché continua a chiamarmi Dottore Amendola, io non mi chiamo affatto così!"
"ma Lei, chi è?"
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5.
da La Nazione del 12/1/08:
SOFFOCATA DAI PELI DEL GATTO
Trovata morta donna di 45 anni.
SIENA. Alle ore 12 di ieri, in località Serramanico è stato rinvenuto il cadavere di Lorella Cucchi in Giuseppinis, scomparsa insieme al marito (poi rinvenuto in stato confusionale qualche giorno fa) e alla di lei madre Sara Dillani, tutt'ora dispersa.
Il corpo non presentava ferite o niente che potesse lasciar pensare a una colluttazione, era riverso sul pavimento di una casa cantoniera dell'ANAS posta al km 34 della statale che collega Giuncarico a Spaltenna.
La donna apparentemente è deceduta un paio di giorni fa e al momento del ritrovamento era vestita con abiti che risultano a un esame visivo nuovi di negozio.
La causa della morte accertata dai medici dell'Ospedale le Scotte di Siena, è il soffocamento dovuto all'ostruzione totale delle vie aeree causata da peli di gatto comune ammassati a polpetta.
La donna aveva da tempo una relazione con un noto albergatore della zona e le indagini non trascurano nessuna pista.
La donna lascia, oltre al marito, cinque figlie femmine un bambino di 4 anni e mezzo.
Da La Nazione del 13/1/08
I PELI ASSASSINI SONO DI FUFFY
Agghiacciante rivelazione del medico legale.
Siena. Non sono di un gatto comune come erroneamente annunciato in un primo momento, ma di Fuffy, il micio appartenuto proprio alla vittima,
Lorella Cucchi, e che è stato il protagonista di un macabro episodio qualche settimana fa. Il gattino fu ritrovato morto sul divano (nuovo), ucciso a colpi di forbici dal figlioletto di 4 anni e mezzo.
Per aggiungere macabro su macabro, la scena fu ripresa da due delle sorelle del bimbo con un video telefonino.
Sono proprio i peli di questo gattino che sono stati la causa della morte per soffocamento della signora Cucchi.
Restano aperti molti interrogativi, ma la pista dell'omicidio appare l'unica possibile dato che la morte accidentale, e a maggior ragione un suicidio, sono stati subito scartati per ovvi motivi.
Si indaga sulla seconda vita della defunta e i sospetti si addensano sull'amante, il cui nome resta coperto dal segreto istruttorio, e sul marito, che saranno interrogati ancora nelle prossime ore dal giudice incaricato Dott. Innocenzi.
"Hai letto il giornale?"
"sì, ho sentito anche l'avvocato"
"vogliono incastrarmi, ma chi può essere?"
"stai calmo, non hai nulla da temere"
"io amavo Lorella, non avrei mai potuto..."
"ma chi può essere stato, il marito?"
"non so cosa pensare! Lo conosco appena, ma di certo non l'ha uccisa per gelosia"
"suonano, vado ad aprire?"
"sì, vai tu"
"una lettera per te"
"dentro la busta c'è una foto... un uomo e una donna abbracciati.
Lui non l'ho mai visto, ma lei... ma lei... santo cielo!"
"ma lei, chi è?"
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6.
"Lei non è il corriere che deve portarmi il divano!"
"esatto caruccia, hai colto nel segno"
"chiamo subito la polizia!"
"fai pure, ma cosa racconterai? che non sei la candida donnetta che vuoi apparire?"
"cosa vuole da me?"
"la roba è ovvio"
"non l'ho più io adesso"
"lo so, stupida!"
"e allora?"
"allora, dovrai darti da fare per ritrovarla, semplice"
"altrimenti?"
"sarò costretto a farti fare la fine d..."
"di mia madre, vero?"
"tua madre ha agito in modo assai stupido, ma non sono stato io a ucciderla"
"e dovrei crederle?"
"hai forse alternative?"
"lei sa chi l'ha uccisa?"
"forse. O forse no."
"bastardo"
"senti chi parla di bastardi. Con una famigliola come la tua ci andrei coi piedi di piombo nel fare affermazioni simili, non credi?"
"bastardo due volte!"
"ok, basta chiacchere! hai 48 ore, poi ti faccio fare la fine del gattaccio!"
"e incolperanno qualcun altro anche 'stavolta?"
"su questo ci puoi contare: i froci sono sempre i maggiori indiziati..."
"bastardo tre volte!"
"invece di contare quante volte sono bastardo, faresti meglio a contare le ore che ti rimangono; voglio la roba. Hai 47 ore e 54 minuti."
"bastardo quattr..."
"E BASTA!"
"Piccole mie, sono tornato!"
"Cazz... mio padre!"
"Ciao Rita!"
(poi rivolgendosi allo sconosciuto):
"ma lei, chi è?"
----
7.
"Mi chiamo Furletti, Antonio Furletti. Sono un agente dell'antidroga.
Sono diversi mesi che seguo le tracce di una grossa partita di eroina sottratta dal nostro deposito di Empoli dopo un sequestro"
"piacere, Commissario Galbani, ma cosa diavolo c'entra la droga con l'omicidio del Professor Cubalibre?"
"c'entra eccome, collega!"
"si spieghi, allora!"
"avete rinvenuto l'arma del delitto?
"sì, è rimasta conficcata nella schiena del cadavere"
"un errore che solo la fretta può aver fatto commettere all'assassino"
"non ci sono impronte se è per questo"
"non sono le impronte che cerco, ma sangue"
"allora lo ha trovato, di sangue ce n'è anche troppo su quel coltello"
"ma io non cerco sangue umano"
"cerca sangue alieno?"
"no, felino!"
Da: La Nazione del 1/02/2008
UN COLTELLO "PER" DUE OMICIDI
Un Professore e un gattino uniti nella morte
Siena. "La scientifica ha rilevato tracce di sangue animale sul manico del coltello usato per uccidere il Prof. Cubalibre.
Una scoperta importante che permette di collegare il suo omicidio con quello che era sembrato un macabro gioco mortale di un bimbo di 4 anni e mezzo che aveva ucciso il suo gatto Fuffy a colpi di forbici.
Se il sangue del gattino è sul coltello, chi ha veramente ucciso il piccolo animale?
Esiste anche un breve video che riprende il bimbo nell'atto di togliere la vita al gattino. E' un falso? Una messinscena?
Il video, ripreso col telefonino da due delle sorelle maggiori, è ora al vaglio dei tecnici per verificare l'uso eventuale di sofisticate tecniche di montaggio utilizzate al fine di far credere quello che non è. Un caso intricato che seguiremo con approfondimenti quotidiani.
Da La Nazione del 2/02/2008
ESCLUSIVO: LE PRIME PAROLE DI GIUSEPPINIS
E' ancora ricoverato alle Scotte il marito della Cucchi
Siena. Non è stato facile avere un incontro con Aldo Giuseppinis, padre del bimbo gatticida, marito di Lorella Cucchi, trovata morta in circostanze misteriose qualche giorno fa.
Il Giuseppinis è sotto stretta sorveglianza in una camere privata al Policlinico Le Scotte, guardato a vista dagli infermieri dpo che ha tentato presumibilmente il suicidio nei giorni scorsi.
Come i nostri lettori ricorderanno, il Giuseppinis fu ritrovato in forte stato confusionale in una stanza di un albergo di proprietà di quello che indiscrezioni vogliono essere l'amante di sua moglie, Lorella Cucchi, la donna trovata uccisa nella casetta ANAS a pochi chilometri da Spaltenna.
Lo scrivente è stato il primo giornalista che è riuscito ad intervistare il Primario Prof. Lucertoli:
"Professore, mi dica quali sono state le prima parole del Giuseppinis?"
"Quando è rinvenuto, il paziente mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: "ma lei, chi è?"
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8.
"Chi sono? sono il padre!"
"il padre di chi?"
"della bambina che Lei sta terrorizzando col suo interrogatorio!"
"ma cosa dice? il padre della bambina è ricoverato alle Scotte! si spieghi meglio!"
"cosa c'è da spiegare? lei è mia figlia!"
"io sono sua figlia??"
"non Lei! lei, la bambina, è mia figlia. Nel 1999 ho lasciato che accadesse un misfatto di cui ancora oggi mi dolgo e che non mi lascia dormire la notte: l'ho abbandonata."
"continuo a non capire... tu cara conosci quest'uomo?"
"mai visto prima di adesso!"
"certo, lei non ne sa nulla, poverina. Crede di essere figlia di un altro, ma quello non può essere suo padre e ne ho le prove"
"oddio! papà! papa! dov'è il mio papà?"
"brutto incosciente! ma si rende conto del trauma che può procurale con queste dichiarazioni?"
"è doloroso ma necessario! tesoro mio perdonami, sono stato costretto a farlo; è ora che tu sappia chi è il tuo vero padre"
"tu, mio padre? non riesco a capire"
"bimba mia, sono stato costretto a lasciarti per colpa degli eventi, ma ho sempre seguito la tua vita: ti aspettavo fuori da scuola, tutte le volte che potevo, solo per vederti passare; il giorno del tuo compleanno telefonavo a casa sperando di sentire la tua voce;
non ti ho lasciata mai neanche per un secondo, col pensiero s'intende..."
"ma questa cosa è incredibile!"
"Ispettore! la vogliono al telefono..."
"Grillini! ti ho detto mille volte che non voglio essere disturbato, vattene!"
"Ispettore, come si permette di trattare così questo povero agente!?"
"e a Lei, mi scusi, che cosa interessa?"
"mi interessa perché... sono suo padre!"
"ma di chi?"
"dell'Agente Grillini!"
"chi sei te? mio padre??"
"Sì, tesoro mio!"
"ma non era il padre della bimba?"
"ma non eri mio padre?"
"ma io la faccio internare!"
"mio padre è morto l'anno scorso"
"l'avevo detto io che non l'avevo mai visto"
"figlio! figlio mio!"
"staccatemelo di dosso!"
"chiamate un Dottore!"
"in galera ti mando..."
"Ispettore, tesoro, manderesti in galera tuo padre?"
"pure mio padre? ma checcazzodici? ops... scusami bimba... toglietemelo dai piedi!"
"ma chi è mio padre, allora?"
"io sono tuo padre! perdonami"
"Agente! lo porti via! subito!"
"venga con me!"
"certo figlio mio, ma abbracciami!"
"in manicomio ti porto!"
"li hanno chiusi"
"abbracciatemi tutti, figli miei!"
"voglio il mio papà!"
"voglio prenderlo a schiaffoni!"
"voglio un bacio, una bacio dai miei figlioli"
"un cazzotto ti do, altro che baci!"
"mollami subito o te ne pentirai, pazzoide che non sei altro"
"sono pentito... che cattivo padre sono stato!"
"dove sono le manette?"
"metteresti le manette a tuo padre?"
"tienilo fermo che lo pisto ben bene..."
"qui ci vuole la camicia di forza!"
"metteresti la camicia di forza a tuo padre?"
"posso avere un gelato?"
"mi ha morso sul naso!"
"dagliele al pazzo!"
"di chi è questo piede?"
"tienilo! mannaggia a te!"
"Fermatevi! lasciate andare quest'uomo!"
"ma lei, chi è?"
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9.
"Io sono afa, l'autore di questo raccontino"
"e che minchia ci sta a fare qui? non è previsto nel regolamento!"
"si calmi Brigadiere, ora le spiego tutto: non sapevo più come continuare questa manfrina del "lei chi è?" e quindi mi sono preso un momento di pausa per raccogliere le idee, prima di continuare il racconto"
"ma le sembra una cosa normale? non si è mai visto che l'autore si mescoli ai suoi personaggi perché ha finito le idee! che minchia di racconto è questo?"
"non si scaldi così! è solo una breve pausa. Crede sia facile andare avanti per tutte i 99 episodi del raccontino senza avere dei momenti di stasi?"
"miiinchia! 99 episodi! peggio di calciopoli!"
"che c'entra calciopoli?"
"Brigadiere dei CC sono... mica leggo Proust"
"preferisce che le faccia leggere Proust? me lo dica sono io che, modestamente, decido"
"senza arrivare a Proust, mi basterebbe che lei, come autore, mi facesse un favore..."
"chieda pure"
"potrebbe smetterla di farmi esclamare "miiinchia" ogni due minuti? non le sembra una caricatura un pò troppo stereotipata del carabiniere siciliano?"
"in effetti non è molto originale, ma fa sempre sorridere"
"a sì... proviamo: Appuntato! Venga un attimo"
"Eccomi brigadiere!"
"MINCHIA!"
(silenzio)
"ha visto autore dei miei stivali? ha forse sorriso?"
"ma se Lei, dice: "minchia", così a caso, e di fronte al suo appuntato, chi dovrebbe sorridere? deve far divertire i lettori"
"i lettori più che sorridere, secondo me sono terrorizzati dall'aver saputo che lei intende scrivere 99 episodi di questo coso qui, questo racconto"
"sono troppi?"
"insomma..."
"abbè, si fa presto allora"
FINE
"così mi pare un pò eccessivo; vorranno sapere chi è l'assassino e altre cosucce del genere, non crede?"
"prima si lamentano che sono troppi episodi, poi che sono troppo pochi. Tipico di quella marmaglia dei lettori di questo blog."
"Forse una via di mezzo... cerchi di sbrogliare la matassa in pochi episodi ancora"
"95?"
"già meglio, ma può fare ancora di più"
"90?"
"forse una decina sarebbe un numero giusto"
"ma questa è il nono episodio, quindi me ne resterebbe uno solo!"
"l'arte della brevità!"
"Brigadiere, il padrone sono io e faccio quanti episodi mi pare e piace e se mi gira, Lei passa il resto dei 92 episodi a esclamare "MIIINCHIA" ogni 30 secondi e a leggere il Corriere dello Sport fino alla pensione. Se non la spiaccica un meteorite prima..."
"Miiiinchia..."
"E lei Appuntato, rida! ah, ah, ah! E questa volta non finisco con: 'ma lei, chi è?'"
----
10.
"E' Rita, la figlia di Lorella!"
"e l'uomo con cui è abbracciata, chi è?"
"non ne ho la minima idea!"
"la posa non lascia spazio a dubbi: sono amanti"
"ma Rita ha solo 17 anni"
"non è più una bambina, lo ammetterai"
"va bene, va bene, ma chi sarà quest'uomo tutto vestito di bianco?"
"sembra un gelataio"
"o un infermiere"
"o un bischero, pare Patrick Hernandez!"
"e chi è?"
"non ti ricordi? Born to be alive..."
"ma senti questo! in un momento del genere... gli manca il bastone"
"che bastone?"
"Patrick Hernandez aveva il bastone"
"hai ragione!"
"dobbiamo scoprire chi è quest'uomo e che cosa rappresenta per Rita e, soprattutto, perché mi hanno recapitato questa foto"
"deve essere implicato nell'assassinio di Lorella"
"ma perché questo cialtrone che mi ha spedito la foto non l'ha scritto chiaro: guarda questo tizio è cosìecosà, ha fatto questoequello, fai questoequest'altro e punto. No! troppo facile, dobbiamo scervellarci per capire, scoprire, indagare... ma vaffa"
"dai non ti arrabbiare, abbiamo comunque una pista da seguire"
"e che sono il commissario Rex, io?"
"portiamo la foto alla polizia"
"non vorrei implicare Rita in questo sporco affare"
"ammesso che non lo sia già"
"non posso crederlo"
"aspetta grande imbecille che non sono altro! dietro la foto c'è un messaggio!"
"fai vedere, c'è scritto: 'questo tizio si chiama cosìecosà, ha fatto questoequello, fai questoequest'altro. Punto'"
"merda!"
"ci prende anche per il sedere"
"basta! andiamo alla polizia"
"sì, rimane solo questo da fare"
"sai, c'è una cosa che non riesco a capire"
"cosa?"
"come farà quel pirla di autore a finire anche questo episodio con la frase: 'ma lei, chi è?'"
(continua)